Frattura del polso (Radio e Ulna): terapie per il recupero della presa

Tabella dei Contenuti

Game Ready, crioterapia…

Scopri le terapie più efficaci per gestire il dolore intenso e recuperare la forza nella presa in seguito a una frattura del radio o dell’ulna. Dalla fisioterapia alla riabilitazione funzionale, ecco il percorso completo per tornare alla normalità dopo una frattura del polso.

Comprendere la frattura del polso e perché il recupero della presa è fondamentale

La frattura del polso, in particolare delle ossa radio e ulna, è una delle lesioni più comuni nelle cadute, negli incidenti domestici, e in alcuni traumi sportivi.

Tra i principali sintomi troviamo:

  • dolore, in particolare durante i movimenti di flesso-estensione e rotazione della mano;
  • lividi e gonfiore;
  • impotenza funzionale in movimento ed espressione di forza;
  • altre generiche cause.

Il polso è una struttura complessa composta da ossa, cartilagine, nervi, vasi, tendini, legamenti e piccole articolazioni, tutte coinvolte nella funzionalità della mano.

Una frattura del radio e/o dell’ulna può compromettere il movimento in flessione, estensione, deviazione ulnare e radiale, prono-supinazione e prensione.

La forza di presa non riguarda solo la capacità di stringere gli oggetti, ma influenza la stabilità, la destrezza delle dita e la possibilità di svolgere attività quotidiane come aprire una bottiglia, sostenere un bicchiere o usare un ausilio ortopedico.
Un percorso terapeutico personalizzato, che tenga conto dell’età, del tipo di frattura e delle condizioni generali del paziente è fondamentale per recuperare la forza nella presa.

Cosa succede al polso dopo una frattura e quali sono gli obiettivi della riabilitazione

Una frattura del radio e/o dell’ulna, soprattutto quando richiede immobilizzazione prolungata, porta spesso a rigidità articolare, debolezza muscolare e riduzione dell’elasticità dei tessuti.

Il risultato più frequente è una presa debole, imprecisa e dolorosa, che limita numerose attività quotidiane.

Gli obiettivi principali del percorso riabilitativo sono:

  • ridurre il dolore e il gonfiore residuo;
  • ripristinare la mobilità di polso, dita e avambraccio;
  • recuperare la forza di presa e la resistenza muscolare;
  • migliorare la coordinazione, la destrezza e la precisione del movimento.

Un approccio efficace deve combinare terapia manuale, esercizi progressivi e l’utilizzo di dispositivi mirati che favoriscano un recupero funzionale naturale senza sovraccaricare l’articolazione.

Terapie specifiche per recuperare la presa dopo una frattura del polso

Terapia manuale e mobilizzazioni

Nel caso di fratture composte, può essere necessario ricorrere all’utilizzo di un mezzo di immobilizzazione (gesso o tutore termoplastico) per consentire la guarigione del tessuto.

Dopo la rimozione del mezzo d’immobilizzazione, un ciclo di riabilitazione consentono di lavorare sulle articolazioni irrigidite.
Attraverso tecniche di mobilizzazione passiva e attiva, si favorisce il ritorno della mobilità funzionale.

Queste tecniche sono indispensabili per ristabilire:

  • scorrimento tendineo ottimale;
  • elasticità dei legamenti;
  • corretta attivazione neuromuscolare.

In questa fase è fondamentale procedere con gradualità, perché un’eccessiva trazione o sollecitazione potrebbe generare dolore e rallentare il recupero.

Esercizi mirati alla forza di presa

Una volta recuperata la mobilità minima funzionale, si passa al lavoro sulla presa vera e propria.

Gli strumenti utilizzati più frequentemente includono putty, pinze di resistenza progressiva, elastici e dispositivi dedicati alla riabilitazione della mano (es. Blood Flow Restriction – BFR).

Gli esercizi devono essere svolti con costanza e introducendo carichi graduali per favorire il rinforzo armonico dei muscoli di mano e polso.

Tra gli esercizi più utili troviamo:

  • “putty” o pongo professionale a resistenza crescente;
    esercizi di pinch con pollice e indice;
  • sollevamento di piccoli oggetti di diversa forma e consistenza;
  • rotazioni dell’avambraccio con carichi progressivi;
  • esercizi di estensione e flessione con pesi ed elastici.

Questi movimenti, se eseguiti correttamente e con progressione personalizzata, migliorano significativamente la forza di presa e la precisione dei movimenti quotidiani.

Game Ready: la crioterapia compressiva per accelerare il recupero funzionale

Oggi la riabilitazione non si basa solo su terapia manuale ed esercizio, ma può essere potenziata da tecnologie studiate per accelerare la riparazione dei tessuti.

Il Game Ready è un sistema innovativo per il recupero post-traumatico che combina due terapie fondamentali:

  • Crioterapia: applicato direttamente sull’area interessata, il freddo riduce il flusso sanguigno, contrastando l’infiammazione, raffreddando la zona e riducendo dolore e gonfiore.
  • Pressoterapia: la pressione controllata (compressione) esercitata dal Game Ready favorisce il drenaggio dei liquidi in eccesso migliorando la circolazione sanguigna e riducendo l’edema.

Combinare compressione attiva e raffreddamento localizzato garantisce un trattamento completo ed efficace nel contenimento del dolore, dell’infiammazione e del gonfiore.

L’utilizzo della crioterapia compressiva dopo una frattura al polso permette di migliorare il controllo edemigeno e accelerare il processo di recupero della presa.

Il ruolo della continuità terapeutica nel recupero della presa

Il recupero dopo una frattura del polso non è mai immediato. Anche quando la frattura è guarita radiologicamente, i tessuti molli possono richiedere settimane o mesi per ritrovare piena funzionalità.

Per questo la continuità terapeutica è fondamentale: piccoli esercizi ripetuti quotidianamente portano risultati migliori rispetto a sessioni sporadiche e non programmate.

È altrettanto importante monitorare costantemente:

  • la risposta dell’articolazione agli esercizi;
  • gestione dell’edema;
  • eventuali incrementi del dolore;
  • il livello di fatica muscolare;
  • la qualità dei movimenti durante la presa.

Un percorso ben strutturato permette di evitare sovraccarichi e di prevenire rigidità croniche o compensi non fisiologici che nel lungo periodo possono compromettere la funzionalità della mano.

CRIMAS: un approccio innovativo con crioterapia per la frattura del polso

CRIMAS è un centro riabilitativo specializzato nel recupero della funzionalità della mano, del polso e del gomito. Tra le nostre terapie riabilitative, la crioterapia compressiva rappresenta un valido supporto per tenere sotto controllo infiammazione e dolore in seguito a una frattura del polso.

Da oltre 25 anni ci occupiamo di riabilitazione del polso in persone con mobilità ridotta, e possiamo confermare che il recupero della presa rappresenta un aspetto importante del percorso post infortunio.

Presso CRIMAS, ogni paziente viene valutato attraverso un’analisi clinica approfondita, finalizzata a stabilire gli obiettivi terapeutici e la cadenza delle sedute. Il terapista iniseme al paziente e medico definisce la durata di ogni sessione, solitamente compresa tra 30 e 90 minuti, e la frequenza settimanale del trattamento, in base alla gravità della frattura.

La crioterapia compressiva per il recupero funzionale dopo una frattura al polso viene integrata con altre terapie, come mobilizzazioni articolari, rinforzo muscolare o terapie strumentali aggiuntive.

Se hai subìto una frattura del radio o dell’ulna, contatta CRIMAS per una valutazione accurata e la definizione di un percorso terapeutico personalizzato. Recuperare la funzionalità del polso e la sicurezza nei gesti quotidiani è possibile grazie a un intervento mirato e professionale.

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