Fratture dita mano: quali sport sono più a rischio

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Fratture dita mano: quali sport sono più a rischio

La riabilitazione delle dita della mano in seguito ad una frattura rappresenta una fase decisiva per recuperare forza, mobilità e funzionalità articolare.

Si tratta di un infortunio frequente, soprattutto in ambito sportivo.

Alcuni sport espongono maggiormente al rischio di fratture alle dita della mano: quali sono?

Riconoscere le attività più a rischio è il primo passo per prevenire l’infortunio e affrontare al meglio il ritorno allo sport dopo la guarigione.

Perché le fratture delle dita sono così frequenti in molti sport

Le fratture dell’arto superiore, in particolare delle dita, rappresentano uno degli infortuni più comuni tra gli sportivi, indipendentemente dall’età e dal livello di esperienza.

Le dita sono infatti estremamente vulnerabili: piccole, esposte, coinvolte in ogni gesto tecnico e spesso sottoposte a impatti improvvisi.

Quando si pratica un’attività sportiva, le dita svolgono funzioni di presa, equilibrio, controllo dell’attrezzo o gestione della palla.

Questo le rende particolarmente esposte non solo a colpi diretti, ma anche a torsioni anomale, schiacciamenti e iperestensioni.

Capire quali discipline siano più a rischio permette di adottare strategie preventive efficaci e di ridurre la probabilità di un infortunio che potrebbe richiedere settimane di immobilizzazione e riabilitazione delle dita della mano.

Perché alcuni sport comportano un rischio maggiore di frattura alle dita della mano

frattura dito sportivi CrimasIl rischio di fratture alle dita della mano varia in base alla natura dello sport, agli attrezzi utilizzati, alla velocità di gioco e alla frequenza dei contatti.

In generale, gli sport con palloni duri, attrezzi rigidi o contatto fisico elevato presentano un’incidenza più alta di traumi alle dita.

I fattori di rischio principali includono:

    • impatti diretti ad alta velocità;
    • cadute con appoggio della mano a terra;
    • torsioni improvvise durante la presa di un attrezzo;
    • schiacciamenti accidentali tra compagni o avversari;
    • sovraccarichi ripetuti che indeboliscono le strutture ossee.

Gli sportivi che non utilizzano protezioni adeguate o che presentano pregresse fratture mal consolidate risultano ulteriormente esposti.

Gli sport più a rischio di fratture alle dita delle mani

Basket

Il basket è tra gli sport più a rischio a causa dell’elevata velocità della palla e dei numerosi passaggi ravvicinati. Le dita della mano possono subire:

  • impatti diretti contro la palla;
  • deviazioni traumatiche durante la ricezione;
  • collisioni con mani o braccia degli avversari.

Molte fratture del terzo e quarto dito derivano proprio da passaggi imprevisti o da salti in cui le mani incontrano superfici rigide.

Pallavolo

Le fratture alle dita della mano sono frequenti soprattutto nei ruoli di muro, difesa e ricezione, dove le mani affrontano impatti ripetuti contro una palla molto tesa.

Le dinamiche più comuni includono:

  • iperestensione durante la difesa o la ricezione in palleggio;
  • collisioni con le dita del compagno di squadra;
  • schiacciamenti o iperestensione in fase di muro.
  • distorsioni del pollice durante il palleggio
  • mal posizionamenti della mano durante i tuffi a terra con conseguente distorsione o frattura delle dita.

Le articolazioni interfalangee risultano spesso le più colpite, con necessità di tutori e immobilizzazione breve.

Arrampicata sportiva

Nell’arrampicata le dita sopportano carichi intensi, spesso improvvisi, durante le prese.

Questo comporta:

  • microtraumi ripetuti che indeboliscono le strutture ossee;
  • fratture da stress sulle falangi;
  • cedimenti improvvisi della presa con rotazioni anomale delle dita.

Gli arrampicatori che affrontano circuiti tecnici o prese molto piccole sono particolarmente a rischio di fratture alle dita delle mani.

Arti marziali e sport da contatto

Che si tratti di judo, arti marziali miste (MMA), karate o lotta, le dita possono rimanere intrappolate nelle prese o colpite accidentalmente durante lo scontro fisico.

I traumi più comuni sono:

  • fratture da impatto diretto;
  • distorsioni violente che portano a fratture associate;
  • schiacciamenti durante le tecniche di proiezione.

In questi sport la protezione delle mani è essenziale, ma non sempre sufficiente.

Sport con attrezzi rigidi

Tennis, padel, hockey, baseball e sci rappresentano un altro gruppo ad alto rischio.

Qui le fratture alle dita della mano derivano spesso da:

  • colpi contro l’attrezzo durante l’esecuzione tecnica;
  • tremori della presa che creano stress sulle falangi;
  • cadute accidentali con impatto della mano a terra.

Negli sport invernali, inoltre, l’uso dei bastoncini può portare le dita in posizioni innaturali al momento della caduta.

frattura dito sportivi 3 Crimas

Come ridurre il rischio di fratture alle dita della mano?

Prevenire una frattura significa proteggere non solo la struttura ossea, ma anche i tendini e i legamenti, essenziali per mantenere una buona mobilità e forza di presa.

È utile seguire alcuni accorgimenti fondamentali:

  1. Eseguire un riscaldamento specifico di mani e polsi prima dell’attività sportiva consente di migliorare elasticità, coordinazione e capacità di risposta agli impatti.
  2. Utilizzare protezioni adeguate, come bendaggi funzionali, tutori o guanti tecnici, soprattutto negli sport di contatto o ad alto rischio traumatico.
  3. Rinforzare le dita con esercizi mirati aumenta stabilità e controllo articolare.
  4. Allenare la tecnica di esecuzione aiuta ad evitare movimenti scorretti o posture errate che possono sovraccaricare le dita.
    Interrompere l’allenamento ai primi segni di dolore persistente.
  5. Rispettare i tempi di recupero dopo un trauma e non rientrare in campo o riprendere l’attività troppo presto.
  6. Seguire un corretto percorso di riabilitazione dopo frattura del dito della mano è fondamentale per prevenire recidive e nuove lesioni.

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CRIMAS è un centro specializzato nella riabilitazione delle fratture dell’arto superiore, come la frattura delle dita della mano.

Dopo oltre trent’anni di attività clinica nel trattamento delle lesioni della mano e nel supporto di persone con mobilità ridotta, abbiamo sviluppato un approccio multidisciplinare per ripristinare la corretta funzionalità dell’arto superiore.

Presso CRIMAS, proponiamo un’ampia gamma di trattamenti di riabilitazione dopo fratture alle dita della mano, che combinano le competenze di terapisti occupazionali e fisioterapisti:

  • mobilizzazioni articolari passive e attive per ridurre la rigidità;
  • rinforzo muscolare attraverso esercizi mirati per ritrovare forza e stabilità;
  • terapie strumentali come la crioterapia compressiva, l’ultrasuonoterapia e l’elettrostimolazione funzionale;
  • progettazione di tutori personalizzati per proteggere l’area interessata o per migliorare il movimento.

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